Crepes di ceci e rosmarino con lenticchie al sugo

È praticamente il risultato di una cena degli avanzi. Avevamo cucinato una tonnellata di lenticchie la sera prima e non eravamo riusciti a finirle. Quindi ho pensato che fossero troppo poche per soddisfare una cena intera e che necessitassero di un accompagnamento veloce (perché non c’avevo granché voglia di cucinare). E quindi crepes! Queste buonissime sono fatte con la farina di ceci (che mi stava scadendo e ho salvato in extremis 🙂 ) e il rosmarino: semplicissime e di sicura bontà.

Per una cena

  • vegana
  • gluten free
  • senza frumento
  • facilissima da preparare
  • buona per tutti
  • piena di proteine vegetali

Qui le dosi per due persone:

  • 250 g di lenticchie (se avanzano le tenete per il giorno dopo)
  • 250 g circa di passata di pomodoro bio
  • 1 carota
  • qualche rondella di porro
  • sale, pepe, olio evo
  • 1 pezzettino da pochi centimetri di alga kombu o un paio di foglie d’alloro (opzionale)

Per le crepes:

  • 100 g di farina di ceci
  • 300 g d’acqua
  • 2 cucchiai colmi d’olio evo
  • sale, pepe
  • rosmarino
  • (opzionale ma consigliata) curcuma

Vi consiglierei di preparare prima l’intruglio delle crepes, così poi lo lasciate riposare per il tempo che preparate le lenticchie. Se invece avete le lenticchie già pronte, potete fare le cose contestualmente e anche saltare il tempo di riposo: in realtà sarebbe meglio farlo comunque per una mezzoretta almeno, per consentire alla farina di ceci di stabilire un bel legame con l’acqua, ma a me capita a volte di avere fretta e le crepes riescono bene anche senza attesa.

Per le crepes comunque procedete così. In un contenitore (meglio se con beccuccio o comunque da cui vi sarà facile poi versare l’impasto per le singole crepes) mescolate con una frusta la farina di ceci, la curcuma, il pepe, un pizzico di sale, il rosmarino e infine l’acqua, un po’ alla volta, mescolando finché se ne vanno tutti i grumi. Aggiungete anche l’olio e mescolate ancora per amalgamare tutto. Assaggiate e aggiustate di sale se necessario. Lasciate riposare e intanto dedicatevi alle lenticchie.

Lenticchie. Se avete quelle precotte, basta sciacquarle sotto l’acqua corrente. Preparate a parte il trito di porro e carota e soffriggetelo delicatamente nell’olio, in una padella tipo wok. Quindi aggiungeteci le lenticchie e fate rosolare bene per cinque-sette minuti. Aggiungete poi la polpa di pomodoro e il sale e il pepe. Mescolate per una decina di minuti per asciugare un po’ il sugo, sempre a fuoco basso.

Se avete quelle secche, io preferisco farle cuocere per assorbimento (così mantengono le loro proprietà al meglio). Le sciacquo prima bene sotto l’acqua, preparo il trito di porro e carote e lo faccio soffriggere delicatamente. Ci aggiungo le lenticchie e le faccio prima rosolare per qualche minuto. Poi aggiungo acqua fredda per circa il doppio del volume delle lenticchie e un pezzettino di alga kombu, che ammorbidisce le lenticchie ma poi va eliminata una volta cotte (meglio non mangiarla, perché sa di mare e in questa ricetta non sta bene – e poi io preferisco non mangiarla perché ha molto iodio, fa benissimo per molte cose, ma bisogna stare attenti con le dosi). In mancanza di alga, potete usare l’alloro, sempre da eliminare alla fine e non mangiare.

[AGGIUNTA: Maria Paola, che mi ha commentato su Facebook, mi ha chiesto spiegazioni sull’uso dell’alga kombu: preferisco rimandarvi al sito di un nutrizionista, che di certo ne sa più di me sul tema e che ha scritto un articolo molto utile per imparare a impiegare correttamente le alghe in cucina]

Lasciate cuocere le lenticchie finché l’acqua si è completamente assorbita (dovrebbe metterci il tempo giusto di cottura del legume, ma per sicurezza tenetevi in parte un pentolino sempre con acqua bollente, da aggiungere se vi sembra che le lenticchie necessitino di ulteriore tempo di cottura). Una volta asciutte, aggiungete la passata come detto prima e sale e pepe.

Quindi preparate le crepes: oliate leggermente una padella antiaderente e versateci dentro a filo un po’ di pastella ceciosa. Fatele della dimensione che preferite, ovviamente. Io ho scelto questa più pratica, con un diametro di una dozzina di centimetri più o meno, sfruttando la base della mia padella. Appena la crepe comincia a cuocere anche sopra, giratela e cuocetela un paio di minuti anche dall’altro lato. Quindi adagiatala su un piatto. Io ne ho fatte tre a testa, che ha assaggiato e apprezzato anche Jordi 🐶😆.

Jordi Cence Cicin

Al centro ho piazzato un cumuletto di lenticchie belle sugose e via che si mangia!

 

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