Maionese porcellina e vegana

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…perché è rosa, bellissima e super saporita! Si fa con le barbabietole ma piacerà anche a chi non le ama, perché non ne rilascia il sapore, anche se  la rende bellissima!

E’ senza latticini e senza uova, quindi si conserva tranquillamente per diversi giorni e soprattutto non rischia di fare grumi quando la preparate!

Per riempire un vaso di yogurt da 500 g (vi sarà facile conservarla lì, ma un altro contenitore va comunque benissimo) vi bastano un frullatore a immersione, un contenitore dal collo lungo e:

  • 100 g di barbabietole lessate
  • 100 g di latte di soia
  • il succo di mezzo limone (o mezza arancia)
  • sale 1 cucchiaino, pepe un pizzico:
  • circa 300 g di olio di semi (o anche in parte di oliva, se la preferite più saporita)

Tagliate a pezzi grossolani la barbabietola e disponetela nel contenitore, quindi aggiungete sale, pepe, succo di limone e latte. Date una prima frullata, quindi cominciate ad aggiungere l’olio a filo, sempre frullando: in pochi secondi vi accorgerete che la maionese comincia a montare, aggiungete ancora olio (non serve nemmeno mettere tutti i 300 g) fino a che raggiunge la densità desiderata. Assaggiate e aggiustate, se necessario, di sale e pepe e frullate eventualmente per riamalgamare.

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Già fatto? Yes! 🙂

Potete spalmarla sul pane o crostini e potete usarla per guarnire e insaporire altri piatti, come ho fatto io con queste polpettine preparate con una ricetta del libro di Max Noacco.

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***

Ricetta rosa? Danza di rosa! Quella, per la precisione, de Le Spectre de la rose, mini-balletto risolto interamente in un pas de deux romantico, firmato da Fokine nel 1911, di cui Nijinskij fu sensuale prima incarnazione. Il balletto è perfetto per danzatori maschi virtuosi e dolci insieme, poiché ne mette in rilievo salti e pirouettes, oltre a giocare su un’originalissima espressività di braccia e mani, come petali fluttuanti, contrappunto all’entusiasmante musica di von Weber (chi ha la mia età si ricorderà la sigla di Maratona d’estate, la splendida trasmissione del sabato curata da un’indimenticabile Vittoria Ottolenghi). Il danzatore, infatti, interpreta una rosa, che appare in sogno alla ragazza: una rosa che rappresenta l’amore, un amato ideale, potente, avvolgente e dolcissimo. Insomma, uno di quei sogni che quando ti svegli vorresti ucciderti! 😀

Ne avevo di belle versioni da scegliere, ma siccome per me Baryshnikov resta il migliore dell’universo e di tutti i tempi, be’, vi beccate lui, chiaramente! 

 

 

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4 pensieri riguardo “Maionese porcellina e vegana

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