Menù di Natale “cence cicin” (senza carne)

Ormai avete imparato tutti che, in friulano, “cence cicin” significa “senza carne”. Allora vi propongo un menù, ovviamente cence cicin, per un Natale alternativo: potete provarlo per tutta la famiglia, come curiosità, anche se non siete “erbivori” (come dice mio suocero), oppure potete selezionare solo alcuni piatti. Sono tutte bontà facili da realizzare ma deliziose, con anche un bell’aspetto e particolari, come si richiede per il pranzo o il cenone Natalizio.

Vi do anche delle alternative per ciascuna portata: non serve che mangiate tutto. Ma se avete tanta fame… perché no? 😉

Pronti e via!

Antipasti:

  • Mini sandwich con crema di Azuki, pomodorini secchi e rucola: dei paninetti croccanti con una crema saporitissima. Un bocconcino vegano pieno di personalità e molto simpatico da servire a tavola
  • Il mio hummus color sole, ossia una crema morbidissima e saporita a base di ceci e spezie, che potete mangiare con qualche grissino o con i cracker dorati di curcuma che vi propongo qui sotto oppure così come sta oppure ancora con qualche verdurina tagliata a stick. da intingere come fosse un pinzimonio

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Primi:

  • Una vellutata salata ma dolce, fatta con le carote e le patate dolci, appunto, anche sotto forma di cubetti croccanti da cospargere sulla superficie

 

  • Un couscous, con tante verdure di stagione (potete farlo a natale con zucca e cavolo nero, per esempio) e profumato di arancia e zenzero
  • Oppure anche dei nidi di linguine al ragù, ma un ragù particolare, ovviamente senza carne e a base di tempeh: una specialità che, no, non sarà mai uguale all’originale, ma appunto è una validissima, succulenta e insolita alternativa vegana.

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Secondi:

Contorni:

  • Le “carote shiatsu di Poldo“, profumatissime di spezie e cotte al forno per lasciarle croccanti e piene di sapori fascinosi d’oriente
  • Le chips di daikon al curry, un’alternativa alle “solite” patatine

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  • Cavolini di Bruxelles in agrodolce, perché sono conditi mescolando la salsa di soia, lo sciroppo d’acero e l’olio: un gusto delizioso per chi ama i cavolini – per chi non li ama, può provare a sostituirli con le cimette di broccoli

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  • Un bel contorno di lenticchie, che non deve mancare mai a Natale, ma non in umido – che sono tristi – bensì belle croccanti e cotte all’orientale con le pere e il limone, un abbinamento sorprendente e delizioso, consigliato anche a chi non è amante delle lenticchie: è solo perché non le ha mai assaggiate così! 🙂

Dessert (per chi non si accontenta del classico panettone):

  • Mini bavaresi al cioccolato fondente, con una decorazione saporita e fresca di lamponi – in questa stagione quelli surgelati, sostituibili con una grattugiata di scorza d’arancia, volendo.
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  • Cappuccino di gelo al limone, una sorta di gelée digestiva e leggera, con una morbida schiuma di cocco e crunchy delizioso da sgranocchiare

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