Torta di carote, facilissima, integrale e vegan

torta carote cencecicin 03Questa è una chicca che preparerete in pochissimo tempo e che richiede solo tante tante carote e dolcezza.

Ho preso spunto da questa ricetta, che ho personalizzato.

Per cui vi servono:

  • 5 carote grandi (circa 300 grammi)
  • 300 gr di farina integrale*
  • 100 gr di zucchero di canna*
  • 50 gr di sciroppo d’acero
  • 200 ml di latte di soia
  • 80 gr di olio di riso (o altro olio vegetale insapore)
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • gocce di cioccolato (quante ne volete)

Per la copertura:

  • 150 g di cioccolato extra fondente (io ho esagerato con un bell’85%)
  • 2 cucchiai di sciroppo d’acero (o 2 di zucchero)
  • 2 cucchiai di latte
  • un cucchiaio di olio di cocco (+ 1 che vi sarà utile in precedenza per ungere la tortiera)

Strumenti:

  • tritatutto
  • terrina per la lavorazione
  • frullatore a immersione con frusta
  • tortiera consigliata da 22 o 24 cm di diametro
  • 2 pentolini (o 1 pentolino e una terrinetta di acciaio) per sciogliere a bagnomaria la copertura
  • 1 spatola da pasticceria (o anche un coltello) per stendere la copertura

 

Accendete il forno a 180°

torta carote cencecicin 04Quindi pulite accuratamente le carote, o strofinandole bene sotto l’acqua con la spugnetta di cocco oppure pelandole. Tagliatele a pezzettoni e buttatele nel tritatutto. Frullatele per bene e quindi mettetele in una terrina: aggiungeteci zucchero e sciroppo d’acero, lievito, bicarbonato e sale, quindi l’olio e piano piano il latte di soia. Mescolate e quindi aggiungete poco alla volta la farina. Amalgamate bene e aggiungete le gocce di cioccolato: io le ho prima rotolate nella farina, perché ho letto che così tendono meno a finire sul fondo, in cottura (e mi sembra che abbia funzionato).

Vi consiglio di dare una passata per circa 1 minuto con il frullatore a immersione munito di frusta, perché così rendete più arioso il composto.

Preparate la tortiera: io la ungo con un cucchiaino di olio di cocco sciolto e la spolverizzo per bene di farina. Quindi versateci dentro il composto.

Mettete in forno per 30-35 minuti, facendo sempre la prova dello stuzzicadenti alla fine (se è asciutto, la torta è pronta).

Lasciatela raffreddare e solo dopo toglietela dalla tortiera e rovesciatela su una gratella. Preparate ora la copertura: spezzate il cioccolato e aggiungetelo in una ciotolina o in un pentolino agli altri ingredienti. Mettete un pentolino con un po’ d’acqua sul fuoco e appoggiateci sopra il pentolino con gli ingredienti della copertura. Quando il cioccolato comincia a sciogliersi, continuate a mescolare, finché otterrete una  bella crema densissima e profumata. Toglietela dal “bagnomaria” e delicatamente stendetela con una spatola o un coltello, solo sopra oppure, come preferite, allungandovi anche sul bordo.

Se ne avete la forza, aspettate che si solidifichi un po’ la copertura, altrimenti mangiate subito, senza ritegno. Ah! È buonissima anche “polsade”, come si dice in Furlandia, ossia “riposata”, ossia il giorno dopo e il giorno dopo ancora.

***

 

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