Tartellette di pasta brisé vegana al timo con zucchine alla menta e scamorza – ricetta veganizzabile :)

tartellette cencecicin 02

Come scrivevo già su Instagram, non sono riuscita a curare molto l’estetica, ché non avevo molto tempo e poi sono sempre un po’ pasticciona. Ma chi ha un po’ di manualità e pazienza riuscirà a farne un vero capolavoro. La cosa importante è che la sostanza è buona, anzi: buonissima. È una ricetta vegetariana, praticamente integrale, ed è tranquillamente veganizzabile, sostituendo la scamorza con (vi sparo lì due proposte): lievito alimentare in scaglie oppure qualche formaggio vegetale oppure ancora, proprio per cambiare registro, un bel pomodoro essiccato e ben oleato. Che ne dite? Di varianti ce n’è per tutti i gusti!

Vi do le dosi per 12 tartellete

Per la pasta brisé (questa è vegana):

  • 200 g di farina (io ho fatto 150 g integrale e 50 g farina tipo 2)
  • 50-60 g olio
  • 50-60 g acqua (quanto basta per impastare)
  • 3-4 g di sale
  • una manciata di timo essiccato

Per il ripieno:

  • 3-4 zucchine
  • sale pepe olio evo timo menta origano
  • 3 scamorzine tagliate a fette sottili, sostituibili come detto sopra a vostro piacere

Strumenti:

  • padella per i sughi
  • mattarello
  • coppapasta rotondo (va bene anche il bordo di una tazza da colazione)
  • stampo unico da 12 muffin o 12 stampi singoli
  • (facoltativo) stampo a stellina per la decorazione superiore

Cominciamo con la brisé: unite le farine, il timo e il sale e amalgamatele, quindi unite l’olio e iniziate a impastare con la mano aggiungendo l’acqua poco alla volta. Regolatevi: non serve metterla tutta, l’acqua. Se vedete che l’impasto è sufficientemente elastico prima, fermatevi 🙂 date all’impasto una forma di palla, avvolgetelo nella carta forno o pellicola e lasciatela riposare in frigo per una mezzoretta, durante la quale preparate il resto.

Laviamo le zucchine, affettiamole per bene a cubetti molto piccoli, scaldiamo l’olio in padella e tuffiamoci le zucchine. Facciamole andare per una decina di minuti a fuoco medio, aggiungendoci tutti i sapori: sale, pepe, timo, origano, menta. Spegniamo il fuoco quando cominciano a dorare e lasciamole in parte, per ora.

Tagliamo le scamorzine a fette abbastanza sottili e lasciamo anch’esse da parte, per il momento.

Accendiamo il forno a 180°.

 

Riprendiamo la pasta brisé dal frigo e liberiamola dalla carta. Stendiamo uno strato leggero di farina sul piano di lavoro e appoggiamoci sopra la palla. Tiriamola per bene con il mattarello infarinato, fino a uno strato sottile, di circa mezzo centimetro.

Con il coppapasta (o una tazza da colazione o, ancora, uno stampo da biscotti rotondo abbastanza grande) cominciamo a ricavare i 12 dischi, che saranno la base delle tartellette. Con l’impasto che avanza potete prepararne di ulteriori, se avete gli stampi, oppure ingegnarvi in qualche decorazione: io per esempio avevo degli stampini a forma di stella e ho ricavato dei piccoli “cappellini” che ho poi usato in cima alle tartellette.

Oliate bene i vostri stampi da muffin ed eliminate gli eccessi di olio passando velocemente la carta assorbente all’interno di ciascuno. Adagiate i vostri cerchi di pasta all’interno di ciascuno stampino e cercate di regolare bene i bordi, meglio di quello che ho fatto io 😀

Bucherellate le basi con i rebbi della forchetta e mettete in forno per circa 7-8 minuti.

Estraete e ora farcite le tartellette: dapprima con le zucchine e quindi con la fettina di scamorza (o l’alternativa che avete scelto). Infine con la stellina di impasto.

Infornate nuovamente per una mezzora sicuro: controllate, in ogni caso. Quando la base della tartelletta è bella dorata, sono pronte (potrebbe volerci un po’ di più, difficilmente di meno, credo).

Bene: non vi resta che avere un po’ di pazienza per lasciarle intiepidire leggermente (altrimenti vi ustionerete con la scamorza rovente), spolverizzarle di un po’ di origano… e via in bocca! Yumm!

tartellette cencecicin 01

***

Visto che ci ho messo le stelline, sulle tartellette, godiamoci il walzer  delle stelle della Cenerentola originalissima e divertente, coreografata da sir Anthony Ashton (ovviamente per il Royal Ballet). Non ci sono moltissime versioni online, ma qui vi farete un’idea. Ne rimasi affascinata quando, al primo stage di danza a Londra, ce la fecero imparare per il piccolo spettacolo di fine corso. È una coreografia che richiede moltissima precisione: le braccia delle danzatrici e la prospettiva, viste dal pubblico frontalmente, ricostruiscono davvero le punte di stelle danzanti. Purtroppo in questo video non si percepisce così chiaramente, perché la telecamera è posizionata di lato. Ma è comunque sempre bellissimo vedere le costruzioni coreografiche e i guizzi, i cambi di posizione e di peso del corpo velocissimi, scattanti, proposti da sir Ashton per il corpo di ballo, qui messo particolarmente alla prova.

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