Caserecce integrali peperoni, olive e briciole di granetti

caserecce granetti cencecicin 02Pasta semplicissima ma succulenta, idea profumata per pranzi e cene:

Per 3 persone:

  • 280 g di pasta ( o quanta ne volete!): io ho scelto le caserecce integrali e bio
  • 3 peperoni medi
  • 3 cucchiaiate di olive taggiasche
  • 70 g di granetti integrali (benissimo quelli del Mulino Bianco o simili)
  • sale, pepe, olio evo, timo, paprika, origano

Questa viene perfetta con i peperoni spellati, quindi vi consiglierei di scaldare il forno a 220°, quindi oliare il fondo di una teglia e i peperoni stessi e infilarli nel forno caldo per 25-30 minuti. Estraeteli e immergeteli in acqua fredda (se volete, con qualche cubetto di ghiaccio) e “sfogliateli”: vedrete che la pelle verrà via facilissimamente. A questo punto aprite i peperoni, togliete la parte con i semi e tagliate il resto a metà e quindi a striscioline verticali.

Mettete i granetti nel tritatutto e sminuzzateli abbastanza finemente.

caserecce granetti cencecicin 01

Scaldate un po’ d’olio in una padella su un fornello e, sull’altro, mettete su l’acqua per la pasta con il sale grosso.

In padella, potete fare un leggero soffritto di aglio, anche se io preferisco non farlo. Quando l’olio è caldo, versateci dentro le striscioline di peperone e quindi aggiungete le olive. Fate saltare e aggiungete timo, paprika e una spolverata di timo e origano. Infine il sale e fate insaporire.

A questo punto versate la pasta e fatela cuocere per il tempo indicato, quindi scolatela e trasferitela nella padella con i peperoni e le olive. Mentre saltate la pasta, versate 3/4 dei granetti sminuzzati in padella e mescolate distribuendo tutto bene.

Componete i vostri piatti aggiungendo in cima alla pasta ancora una spolverata di grantetti e di origano.

caserecce granetti cencecicin 03

***

Abbiniamo questo bel piatto italiano a una coreografia che richiama l’Italia, ossia un classicone come Napoli di Bournonville coreografato nel 1842. Qui facciamo sintesi perciò vi riporto la vivacissima e famosissima Tarantella, ovviamente danzata nella “casa” dello stile Bournonville, il Royal Danish Ballet di Copenhagen (come spesso accade, la voglia di Italia, storicamente, arriva dal Nord ; ) )

 

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