Tarte tatin integrale alle pesche (vegan)

tarte tatin estate cencecicin 05.jpgEccomi, scusate l’assenza, ma sono in ferie, stiamo sistemando casa, ho ridipinto tutti i muri della sala e non ho avuto gran tempo per postare nuove ricette. “Non ce ne frega un cacchio, caccia la ricetta di corsa!”, direte giustamente voi, perciò eccola qui, ok, un attimo di pazienza, per Dio! 😉

Ho seguito la bellissima ricetta dei sempre mitici Vegolosi con qualche piccola personalizzazione ed è uscita magnifica. Ho solo aggiunto un pizzico di cannella e  le mandorle in granella per decorazione, usando poi la maizena al posto della fecola. Ma andiamo per ordine: ecco gli ingredienti.

Secchi:

  • farina integrale: 120 g (+ un altro cucchiaio per sfarinare la tortiera)
  • maizena: 30 g
  • zucchero integrale di canna: 110 g (più un altro paio di cucchiai abbondanti per la tortiera)
  • lievito vanigliato bio per dolci: 10 g
  • un cucchiaino raso di bicarbonato
  • un pizzico di sale

Liquidi:

  • latte di soia: 150 g
  • panna di soia: 100 g (immagino possiate usare qualsiasi panna vegetale da cucina)
  • 1 cucchiaino di aceto di mele (per cagliare il latte di soia)
  • 1 goccio di olio di cocco (o altro olio vegetale) per oliare la tortiera

Frutta:

  • 1 pesca
  • una manciata di mandorle da tritare per la decorazione

Strumenti:

  • frusta
  • tortiera con cerniera

Cominciamo: accendete il forno a 130°.

In una terrina unite tutti gli ingredienti secchi e mescolateli bene con una frusta. Quindi mettete un cucchiaino di aceto di mele nel latte di soia, in un pentolino, e lasciatelo cagliare, ossia addensare, per una decina di minuti.

Nel frattempo preparate la tortiera.

Ungetela, fondo e bordo, con un po’ di olio e spolverizzatela con della farina. Tagliate a fettine verticali una pesca lavata. Spolverizzate la tortiera con  uno strato di zucchero di canna: io vi consiglio di usare un colino a maglie strette, così si distribuisce meglio. Quindi sistemate le fette di pesca a raggiera su tutta la base e spolverizzate nuovamente con un altro cucchiaio di zucchero.

Ora riprendete la torta: passati i 10 minuti di “posa”, al latte di soia cagliato unite la panna di soia e mescolate con una frusta. Unite panna e latte agli ingredienti secchi e amalgamate bene con la frusta. Miscelate bene per far entrare aria nell’impasto e renderlo più spumoso. Quindi rovesciatelo nella tortiera sulle pesche zuccherate.

Infornate: per 20 minuti a 130°, quindi alzate il forno a 180° e proseguite la cottura per altri 20 minuti.

Una volta pronta, estraetela dal forno e fatela raffreddare. Sarà circa come nella foto qui sotto! ↓↓↓

tarte tatin estate cencecicin 02

Quindi togliete delicatamente il bordo aprendo la cerniera (in caso aiutatevi con un coltello, prima per staccare bene in bordi) e rovesciate la torta su un piatto da portata, sempre con delicatezza. Se volete, spolverizzate la superficie con delle mandorle che avrete prima tritato grossolanamente.

***

Nei giorni scorsi, una delle coppie più belle del momento, sul palco e nella vita, ha avuto la prima figlia, salutata da tutto il mondo del balletto russo e internazionale. Parlo del bellissimi Artem Ovcharenko e Anna Tichomirova, principal entrambi del Bolshoi, superstar acclamate anche sulle maggiori riviste di moda e sui rotocalchi e piuttosto freschi anche di nozze (su Youtube i curiosi come me possono sbirciare backstage e video del vero e proprio evento che è stato e che in Friuli definiremmo davvero “sflondoroso” 😉 ). Sono due ragazzi strepitosi e pieni di talento, vincitori, fra le tante, anche dell’edizione 2012 di una spettacolare trasmissione tv (Grande Balletto) che potremmo definire un po’ come la versione russa di Amici. Solo che qui, gli amici, sono tutti giovanissimi danzatori delle maggiori compagnie di grande madre Russia, i più promettenti a cui viene data l’occasione di esibirsi di fronte a una super giuria – nella loro c’erano, fra gli altri, anche Diana Vishneva e il mitico Vladimir Derevianko – e di fronte al pubblico esperto del seguitissimo canale Russia Kultura. Qui vi propongo il primo video che mi permise di conoscere la coppia: presentano Acque di Primavera (Rachmaninov – Messerer) un celeberrimo passo a due, tutto Bolshoi, fulmineo e virtuoso, pieno di vita e davvero complesso da gestire. E vedrete che anche i “nostri” hanno avuto un problema nell’esecuzione, nella difficilissima presa finale. Ma come i grandi, si sono ripresi e hanno regalato un bis che è risultato impeccabile ed è stato apprezzato anche dai giurati. Seguite questi due, perché continueranno a regalare tante soddisfazioni a mondo della danza, ora anche con la loro – immagino – bellissima figlia, a cui auguriamo un dolcissimo benvenuta!

 

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