Arrosticini di lenticchie con sale grigio d’Islanda e mayo al curry

arrosticini cencecicin 03Quando vi invitano a una grigliata e non mangiate carne… beh, portate voi gli arrosticini! Li ho scoperti grazie al libro dello chef Martino Beria di Vegano Gourmand, con cui in ottobre farò un corso di cucina (non vedo l’ora!). E mentre li preparavo, stupivo: di aspetto sono IDENTICI agli arrosticini normali, ma davvero ugualissimi e ve lo dimostro con le foto che pubblico in questo post.

In ogni caso, ho seguito la ricetta pressoché pedissequamente, ho solo usato un po’ di cardamomo al posto del cumino, che non avevo, e aggiunto un sale superspeciale che ci ha portato un’amica, appena rientrata dall’Islanda. Nonché la mayo al curry, che sta benissimo anche con le carni (ieri se la sono mangiata gli altri commensali carnivori).

Per oltre una ventina di spiedini:

  • 480 g di lenticchie lessate
  • 90 g di farina di glutine
  • 120 g di farina integrale
  • 40 g di olio di semi di girasole
  • una spolverata di cardamomo in polvere
  • 4 cucchiai circa di salsa di soia
  • qualche cucchiaio d’acqua (solo se vi pare troppo secco l’impasto)
  • un po’ di sale

Per accompagnare:

  • una spolverata di sale grosso o in fiocchi, magari sceglietelo colorato (rosa, nero o il mio specialissimo Grey Lava islandese aromatizzato al timo, spettacolare) o mescolatelo con qualche erbetta essicata (timo o prezzemolo, per esempio).

Strumenti:

  • una confezione di spiedini
  • la griglia o una piastra se li fate sui fornelli
  • una terrina in cui impastare

arrosticini cencecicin 02

Mescolate le farine, il pizzico di sale, le lenticchie, il cardamomo e l’olio. Mescolate un po’, quindi aggiungete la salsa di soia e cominciate a impastare. Io subito mi sono stupita per come ha cominciato ad agglomerare subito (grazie al glutine) ed è diventato un panetto molto malleabile. Ho aggiunto comunque qualche cucchiaio d’acqua, ma davvero poca, per asciugare tutta la farina, e impastato fino a ottenere un bel panozzo, abbastanza uniforme.

A questo punto basta modellare piccole parti di impasto attorno a ciascuno spiedino. Io li ho preparati abbastanza “slim”, senza esagerare con l’impasto, proprio come sono quelli “veri”. Li ho leggermente spennellati di olio li ho disposti in un contenitore di alluminio, che ho lasciato coperto in frigo finché era ora di andare.

Quando li cuocete, che sia sulla griglia, sul barbecue o sulla piastra, spennellateli bene d’olio e vi consiglio di dargli una bella arrostita: 10 minuti girandoli molto spesso, ma fateli ben bruciacchiare, così risultano un po’ più croccanti e perdono un po’ la consistenza piuttosto gommosa dell’impasto.

Allora, io non ho mai mangiato gli arrosticini, ma so qual è la consistenza della carne: questi con le lenticchie non ci assomigliano, ma sono comunque simpatici da assaggiare. Hanno un buon sapore di lenticchie e sono ugualissimi di aspetto, quindi secondo me vale davvero la pena di provare.

Preparate poi una bella salsina, come questa maionese vegana al curry, che trovate qui, in questa ricettina.

arrosticini cencecicin 04

Prima di servirli, spolverateli con il sale grosso scelto e… gnam! Vai di grigliata vegana!

arrosticini cencecicin 05

***

 

 

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10 pensieri riguardo “Arrosticini di lenticchie con sale grigio d’Islanda e mayo al curry

  1. La scingicà, ma tu li mai vist na rrustell?!
    Questa é un’offesa alla mia terra, chiamteli spiedini o come vi pare, ma non etichettateli come “arrosticini”.

    Vatt a fa nu bagn, voccapé!

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    1. Nessuno qui offende né lei né la sua terra che conosco e trovo magnifica. Io do solo un’alternativa a chi non mangia carne. Li chiamo “arrosticini” perché agli arrosticini vogliono assomigliare e non faccio male né tolgo niente a nessuno se li chiamo così (specificando peraltro che sono fatti di lenticchie), né mi sogno di comandare a lei cosa deve o non deve mangiare, scrivere o pensare. Se commenta gentilmente io sono aperta al confronto e anche alle critiche, ma non sono disposta a essere maltrattata per il suo divertimento estemporaneo: se non le piace questo spazio, nessuno la obbliga a leggere o approvare. La cortesia però è l’unica cosa che pretendo.
      Io, poi, il bagno me lo faccio ogni giorno, anche se non mi ci manda lei. 😛

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    1. Mario, ma perché si arrabbia se io non mangio carne e cerco semplicemente di proporre un’alternativa che sia simile, che sia alla griglia, ma che non preveda l’uso di carne? Non offendo né lei né quelli che la mangiano e non capisco perché lei deve offendere me, senza confrontarsi con serenità e senza conoscermi. A lei non tolgo nulla e se li chiamo “arrosticini” (specificando nel titolo che sono fatti DI LENTICCHIE) è perché voglio creare qualcosa che semplicemente gli assomigli e dia soddisfazione anche a chi come me sceglie di non mangiare carne. Non faccio male a nessuno e non rivendico nulla, sono aperta al confronto, ma non a farmi offendere (per che cosa, poi, non si sa). Si incazzi per le cose che la privano di un diritto o che fanno del male, non per una che scrive un blog e che non ha mai preteso né di avere la verità in tasca né di fare proseliti. Solo di provare a non fare male agli animali.

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    1. In questo blog, come scrivo sul mio profilo, propongo solo ricette senza carne, perché non la mangio. Non giudico le abitudini di nessuno e do solo un’alternativa, che non toglie nulla a chi fa scelte diverse – e soprattutto non fa male a nessuno. Sono una persona gentile, ma la gentilezza anche la pretendo, su questo mio spazio in cui sono aperta al confronto, ma non sicuramente all’insulto fine a se stesso. Quindi se vuole parlarne con cortesia, sono qui, altrimenti le auguro buon pomeriggio e altre letture (non è obbligato ad approvare, ma nemmeno a leggermi).

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  2. Smettiamola di chiamare arrosticini quello che non sono.
    Cambiate subito il nome di questo articolo senza arte e ne parte.
    Questi sono spiedini, punto.
    E magnetevl na cazz d pecur ogne tand!!!!

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    1. Ciao Loris! In questo blog scrivo ricette che non prevedono l’uso della carne perché io la carne non la mangio e lo dichiaro molto apertamente nella descrizione della mia attività. È una mia scelta e non obbligo nessuno a seguirla, né a leggermi, né ad approvare. Né però desidero che mi si dica in malo modo cosa devo o non devo fare. Siccome non faccio male a nessuno e non tolgo niente a nessuno, siccome lei è libero di non approvare e di mangiare quello che vuole, siccome sono contenta di dare un’alternativa a chi come me non mangia carne, siccome la cosa più vicina a quello cui questo piatto si “ispira” per permettere anche a chi non mangia carne di assaporare qualcosa alla griglia sono gli arrosticini, ecco il nome. Un nome che fa capire il tentativo di “somiglianza” e che soprattutto non toglie nulla a quelli come lei che vogliono mangiare carne. Le chiedo di rispondere, se vuole rispondere, con cortesia. Quella che uso io e che, su questo mio spazio web, è l’unica cosa che pretendo, visto che le do la possibilità di commentare anche se non la pensa come me. Grazie e buon pomeriggio e stay sciallo! 🙂

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