Polpettine di lenticchie e melanzane con maionese vegana al curry

polpettine lenticchie cencecicin 02Ispirata da questa sfiziosa ricettina con i ceci dello chef Cristiano Bonolo… mi ritrovo senza ceci in casa: avevo comprato cannellini al loro posto! Argh! Prima di prendermi a padellate in testa, ho scoperto di avere una scorta di lenticchie, pertanto mi sono detta “proviamo”. Ed è andata decisamente bene!

Con queste dosi viene un bell’antipasto o un contorno o un secondo per 3-4 persone, a seconda della fame.

  • 240/250 g di lenticchie lessate (una lattina)
  • 2 melanzane piccole
  • 1 carota media
  • (cipolla, opzionale)
  • pane grattugiato o farina di mais per formare le palline
  • olio evo, sale, pepe, timo, basilico fresco tritato per insaporire

Potete farle in padella o al forno. Io questa volta le ho fatte in padella, con un dito di olio, in cui ho rigirato le polpettine per qualche minuto. In forno accendete a 180° e fate cuocere per una ventina di minuti, belle oliate, finché sono dorate. Restano comunque molto morbide.

Per la maionese:

  • 250 g di yogurt di soia (no aromi, no zucchero)
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di senape
  • un paio di cucchiai di sciroppo d’agave
  • qualche pizzico di sale
  • curry, curcuma, pepe
  • 250 g circa di olio (io ho fatto un mix di olio evo e olio di girasole deodorato)

Partiamo con le polpettine. Tagliate a cubettini piccolissimi le melanzane e la carota. Se volete fate soffriggere leggermente la cipolla (altrimenti niente, scaldate solo un po’ d’olio in padella), aggiungete le verdure e fate cuocere finché saranno tenere (almeno 10 minuti), aggiungendo verso la fine sale, pepe, timo, basilico tritato abbondante. Gli ultimi minuti, scolate e risciacquate le lenticchie e aggiungetele alle verdure, facendo saltare e amalgamare tutto.

Mettete il composto in una terrina e frullate con il frullatore a immersione, assaggiate e aggiustate di sale e lasciate intiepidire. Se il composto risulta troppo morbido, aggiungete un po’ di pane grattugiato. Io non l’ho fatto, ma ho semplicemente usato della farina di mais fioretto per arrotolare con le mani le palline, delle dimensioni di una noce.

Le ho appoggiate su un piatto e le ho poi passate in freezer per una decina di minuti, così si sono ben compattate e poi sono risultate più facili da rosolare in padella. Per questa cottura, basta un dito d’olio, scaldate e poi moderate la fiamma. Cuocetele in più tranche e poi scolatele su un piatto coperto di carta assorbente.

polpettine lenticchie cencecicin 01

Prepariamo ora la maionese. Quella vegana non impazzisce, non vi dà nessun problema (potete fermare il mixer e aggiustare gli ingredienti quanto vi pare) e si conserva ben sigillata in frigo per molti giorni senza pericolo.

mayo al curry cencecicin 01

Versate yogurt di soia, limone, senape, sciroppo d’agave nel mixer. Aggiungete il sale, una spolverata di curry, una di curcuma e una grattugiata di pepe. Azionate il mixer e versate a filo l’olio poco per volta, mentre il mixer va e comincia a montare la vostra maionese. Non versate tutto l’olio, potrebbe non servire interamente, andate piano e piuttosto, dopo averne versato metà, fate andare il mixer ancora per 1 minuto e poi fermate, aprite e assaggiate. Se risulta troppo acido, aggiungete sciroppo d’agave, se troppo sciapo, aggiungete un po’ di sale. Insomma, regolate i sapori di base e quindi riprendete a far girare il mixer per qualche minuto, aggiungendo l’olio restante (o parte dell’olio restante, se vi piace meno grassa) finché sarà ben montata e compatta. Versatela in una ciotola e conservatela in frigo finché la servirete.

Quando è ora, scaldate a 100 °C in forno le polpettine per qualche minuto: servitele in una ciotolina e accompagnatele con la maio, che potete lasciare in parte a disposizione dei vostri ospiti.

polpettine lenticchie cencecicin 03

***

I ceci erano i favoriti, ma sono stati soppiantati dalle lenticchie. Un po’ come succede per Zarema, la favorita del Khan, “soppiantata” nel suo cuore dalla bella Maria nel ballettone sovietico La Fontana di Bachcisarai, basato su un poema di Pushkin. Mi piace andare a ripescare queste coreografie di un tempo e di un luogo lontani, che restano memoria indelebilmente in bianco e nero, impressi sui più bei libri storici di danza che ho avuto la fortuna e il piacere di consumare fin da bambina. Perciò anche qui vi propongo un video di tanti, tanti anni fa, in cui le protagoniste sono le più che mitologiche Galina Ulanova (la prima a danzare questo ruolo, peraltro, sulle coreografie di Zacharov al Kirov) e Maya Plisetskaya. Con loro c’è anche Gusev, che per un periodo ha condiviso con Plisetskaya (e un’altra 20ina di persone) un appartamento comune nei pressi del Bolshoi e che tra l’altro ha anche firmato un allestimento del balletto Le Corsaire entrato pressoché definitivamente nel repertorio del Kirov-Mariinsky. Insomma, vi faccio vedere solo il meglio, dalla notte dei tempi 😉

 

 

 

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