Il mio hummus color sole con curcuma e sesamini, degustato con bastoncini di peperone verde

hummus sole cencecicin 03

Cencecicins! Settimana di intenso lavoro più weekend in Croazia… e vi ho abbandonati! Ma eccomi di nuovo qui con una ricettina che mi farà perdonare – me lo dico da sola! 🙂

È facilissima, deliziosa, perfetta per il vostro aperitivo, che potete preparare in 15 minutini.

Ecco che cosa vi serve per il mio hummus color sole (con queste dosi fate un bell’aperitivo in 4, aggiungendoci anche dei crackerini):

  • una lattina di ceci bio già cotti (250 g circa)
  • un cucchiaio abbondante di tahina
  • scorza di limone
  • succo di mezzo limone
  • sale, pepe, curcuma
  • olio evo versato a filo 3-4 cucchiai
  • acqua: 2 cucchiai (se serve per rendere l’hummus più cremoso)
  • mezza cipolla piccola (opzionale, io non la uso)
  • per decorare: semini di sesamo (io ho fatto un mix tra sesamo bianco e nero)
  • per degustare: 1 peperone tagliato a bastoncini

Strumenti:

  • un bel tritatutto capiente

Versate nel tritatutto ceci, tahina, scorza e succo di limone, sale, pepe, curcuma. Aggiungete anche la mezza (o a vostro piacere) cipolla, se volete: io non la uso perché poi mi si ripropone e non è bello.

Frullate bene tutto e cominciate a versare l’olio a filo, mentre tutto si trasforma in una crema. Se vi sembra troppo secca, aggiungete anche 1-2 cucchiai di acqua e continuate a frullare ancora per qualche secondo.

Aprite il tritatutto e verificate che la vostra crema sia saporita: aggiustate di sale, se serve, e mescolate azionando il tritatutto per qualche secondo.

Quando l’hummus è cremoso come un gelato, versatelo in una scodellona colorata e versateci sopra una manciata di semi di sesamo: se giocate con i semi bianchi e neri è più simpatico.

Lavate un peperone, tagliatelo a metà e quindi in verticale a listarelle. Appoggiatele attorno alla scodella, intinte nell’hummus: sarà ancor più goloso mangiarlo così, con i peperoni croccanti e pieni di vitamina C.

Servite così o anche con dei cracker, degustandoli spalmati tutti di crema slurposa.

Allora… perdonata? 😉

hummus sole cencecicin 08

***

Hummus richiama oriente e medioriente. Ma anche tanto amore. Quindi diamo uno sguardo alla Leggenda dell’amore, un’opera tutta sovietica, rappresentata nel 1961 al Mariinsky e riproposta nel ’65 da Yuri Grigorovich al Bolshoi, diventando nel tempo uno dei capisaldi del balletto sovietico e della danza dell’est Europa. È danzata sulle musiche del compositore azero Arif Melikov e si basa su un’antica leggenda persiana, ripresa nei versi di uno dei maggiori poeti turchi del Novecento, Nazim Hikmet. È proprio alla versione di Hikmet che Grigorovich ispira la sua narrazione danzata e ancor prima Arif la sua musica, dalle tinte orientali, dalla forte passionalità e dominata dal tema del sacrificio di sé. Qui vi posto una versione, rigorosamente Bolshoi vecchia guardia, con alcune delle… leggende (!) del balletto moscovita degli anni ’80-’90. 

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