Vasetti cioccofragola

Quante fragole sto mangiando quest’anno? Vagoni!

Per questa ricetta, mi sono ispirata a una bella ricetta di giallozafferano, che però proponeva dei cheesecake, per trasformare i miei vasetti in una bontà a tutta fragola e cioccolato. Con una sorta di budino/crema pasticcera e una base biscotto.

vas

Per 6 vasetti:

Base:

  • 10-12 biscotti integrali di dimensioni medie
  • 4-5 cucchiai di olio di cocco (sciolto)

Opzionale:

Se vi avanza della crema dei mini cheesecake, potete inserirla qui, ma è assolutamente non necessario. A me avanzava un po’ e quindi l’ho aggiunta in alcuni di questi vasetti, ma erano buonissimi anche quelli senza

Crema:

  • 20 g di amido di mais (o fecola di patate)
  • 60 g di zucchero di canna (o sciroppo d’agave, 35-40 g e a vostro gusto)
  • una ventina di fragole medie
  • succo di limone
  • latte vegetale (cocco, soia o mandorla, non riso, suggerirei): 300 g

Topping:

  • 266 g di cioccolato fondente
  • 30 g di sciroppo d’agave (a vostro gusto)
  • latte di cocco 200 g

Per decorare:

  • 6-7 fragole da tagliare in verticale e inserire nei vasetti
  • opzionale: altre 6 per posizionarle sopra il cioccolato in ciascun vasetto (oppure dei mirtilli)

Frulliamo i biscotti nel tritatutto con l’olio di cocco, finché sfarinano ma tengono anche un po’ la presa. In caso aggiungete ancora un cucchiaio di olio di cocco, se la sbriciolatura vi appare ancora troppo secca. Mettete questo composto a cucchiainate sulla base dei vasetti (se ve ne avanza, fatene altri oltre ai 6) per fare uno strato di un paio di centimetri.

Mettete in frigo mentre preparare il resto.

In un pentolino mettete l’amido e allungatelo con il latte, un poco alla volta. Se usate lo zucchero, mettetelo in pentola prima del latte, se invece lo sciroppo va bene anche dopo. Lavate e mondate le fragole e frullatele, assieme al succo di limone, con il frullatore a immersione, finché otterrete una crema liscia. Rovesciatela nel pentolino con il latte e l’amido e mettete il pentolino sui fornelli a fuoco basso. Quando comincia a sobbollire, inizia anche a rapprendersi, velocemente prendendo la consistenza tipica di un budino. Fate sobbollire per pochi minuti, quindi togliete dal fuoco e continuate a mescolare per un po’. Versate la crema in un piatto e coprite con la carta trasparente a contatto con la crema – così eviterete che si indurisca la superficie. Lasciate raffreddare per bene.

 

 

Mentre aspettate che si intiepidisca la crema, estraete i vasetti dal frigo, tagliate 6-7 fragole a fette sottili verticali e posizionatele a cerchio all’interno dei vasetti, facendole aderire alla parete di vetro e formando una sorta di “ghirlanda” perfettamente visibile dall’esterno. Mettete i vasetti in freezer finché la crema si sarà raffreddata. ]OPZIONALE: Se avete preparato anche i minicheesecake e vi è avanzata della crema, potete aggiungerla a questo punto, prima dell’altra che sta raffreddando.]

Quindi versate la crema di fragole raffreddata in ciascun vasetto, con delicatezza e facendo attenzione a non far cadere le fettine di fragola. Mettete in frigo.

Ora preparate la ganache, scaldando il latte in un padellino e spezzando in un altro contenitore il cioccolato, a cui aggiungerete lo sciroppo dolcificante. Quando il latte comincia appena a bollire, toglietelo dal fuoco e versatelo subito sul cioccolato. Mescolate con decisione e senza posa finché si sarà tutto sciolto e si sarà formata come per magia una crema bella cicciotta. Mescolate finché si sarà raffreddata, quindi estraete i vasetti dal frigo e versateci la cioccolata, come ultimo strato. Fate in modo che i vasetti siano pieni fino a circa 3/4. Mettete in frigo di nuovo per almeno 1 oretta, prima di mangiarli. E, prima di servire, aggiungete in superficie dei mirtilli freschi o una fragola. Chiudete i coperchi per non rovinare la sorpresa ai vostri ospiti.

 

 

***

Una delizia così soffice e rosa non può che fare il paio con il celeberrimo Adagio della Rosa, dal primo atto de La Bella Addormentata, uno dei balletti più noti ma anche più complessi della storia per la danzatrice protagonista. Ce n’è molte di splendide Aurore, ma qui ne ho scelta una davvero impeccabile in questo adagio, perfetta anche nei prolungati balance, gli equilibri in attitude che rendono mozzafiato questo brano – e in cui lei non si muove di un millimetro. Sembra quasi finta. Invece è lei, Olesya Novikova, scuola Vaganova e teatro Mariinsky, nonché compagna di uno dei più grandi danzatori di oggi, Leonid Sarafanov. Godetevela!

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