Punto, tratto e virgola: fagioli neri, ceci e verdurine saltate, cicoria piccante e basilico cremoso

Ah, mangiare solo verdure, che tristezza! L’ho già detto? Cerrrto che sì. Ma eccovene un altro esempio, come sempre da leccarsi la punta del naso (se e siete capaci vi invidio).

Bello vero? Le istruzioni per l’uso – e l’abuso – sotto la foto, ça va sans dire…punti e virgola cencecicin 05

Eccoci, per 4 persone:

Per il “punto”:

  • 1 latta di fagiolini neri bio (250 g circa)
  • 1 latta di ceci bio
  • 2 zucchine
  • 2 peperoni verdi
  • sesamo (nero fa più contrasto)
  • olio, sale, pepe, curcuma, curry, basilico fresco sminuzzato, timo

Per il “tratto”:

  • una cofana di cicoria (3 cesponi circa)
  • olio, sale, peperoncino + aglio (opzionale)

Per la “virgola”:

  • 2 zucchine
  • 1 cucchiaio di tahina (crema di sesamo)
  • un pugno abbondante di basilico fresco
  • sale, pepe, zenzero
  • Più 1 mandorla (opzionale) per decorare

Lo sapete che questo piatto è senza farinacei, senza glutine e veganissimo senza che nemmeno ve ne accorgiate? Seguitemi nella preparazione.

punti e virgola cencecicin 01Cercate di preparare il punto e il tratto più o meno insieme, così non si raffreddano. Due padelle in contemporanea sul fornello. La crema-virgola è invece cruda, quindi possiamo cominciare da quella e metterla in frigo mentre prepariamo il resto.

Prendete un contenitore alto che vada bene per il frullatore a immersione. Lavate e tagliate grossolanamente a pezzi le due zucchine, aggiungete la tahina e quindi il basilico fresco tagliato grossolanamente e una spruzzata di zenzero. Frullate tutto per bene, aggiustate di sale, pepe e mettete in frigo.

Lavate tutto il resto della verdura e sciacquate i due legumi.

punti e virgola cencecicin 03Tagliate a quadratini i peperoni e tuffateli in padella con un filo di olio caldo (se siete abituati, fate pure un soffrittino di cipolla di base). Quindi procedete con le zucchine, a cubetti e in padella. Fate saltare.

Per l’altra padella togliete la base dei gambi della cicoria (qualche centimetro) e tagliateli in lunghezza, a pezzetti di 3-4-5 cm – la parte del gambo a pezzi più piccoli. Oliate la seconda padella e, se volete, potete ripassare in questo momento un acino di aglio, finché comincia a soffriggere. A questo punto levate l’aglio e tuffate in padella la cicoria. Fatela saltare a fuoco medio-vivo per una decina di minuti e verso la fine aggiungete sale, pepe e peperoncino, finché avrà la piccantezza desiderata (non esagerate!).

punti e virgola cencecicin 02Quando cominciate a far saltare la cicoria, nell’altra padella, ai peperoni e zucchine potete unire ceci e fagiolini neri, aggiungendo sale, pepe e le altre spezie, nonché il basilico tritato fine. Fate saltare fino a cottura – non più di 15 min in tutto, spolverizzate di sesamo e mescolate.

Ora è tutto pronto, solo da assemblare.

punti e virgola cencecicin 04Sciacquate i vostri coppapasta sotto l’acqua e posizionateli sui piatti. Imbottiteli del contenuto della padella “fagiolini” compattando per bene affinché gli ingredienti facciano presa. A fianco procedete con il “tratto” di cicoria, che farete “a mano libera” con il vostro cucchiaio. Infine la virgola: adagiate un cucchiaio di crema di zucchine e basilico sul lato del piatto e con il dorso del cucchiaio trascinatelo come per scrivere una virgola. Vi verrà bene in un attimo. Aggiungete un cucchiaino di crema anche sopra le verdure “coppapastate” e appoggiateci sopra una mandorla. Spolverizzate il sesamo nero su tutta la creazione. Estraete piano piano i coppapasta da ogni piatto e portate subito in tavola, dove potrete dare avvio alla Fiera del sapore, garantito!

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***

In omaggio a questa bizzarria dai bei colori silvestri, io mi addentrerei tra le fronte antiche di Sylvia, sapete? Qui vi propongo un assaggio, con la FACILISSSSSSIMA (caro sir Ashton, ma come ti venivano?!) variazione del primo atto: la soavità magica della celebre musica di Delibes non vi risparmierà il fiato sospeso, come quando giocate a shanghai, finché ogni combinazione complicata di passi non si sia sciolta in un’immagine di perfezione assoluta. E parlando di perfezione, volete che non vi proponga Darcey Bussell? Eccerto che ve la propongo! Perché fa paura da quanto è impeccabile, nel suo essere altissima, lunghissima eppure compattissima e, sì dai, proprio levissima. Godetevala con l’acquolina in bocca!

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