Lasagne furbe di lenticchie al profumo di zucchina, basilico e mandorle

lasagne di lenticchie con zucchine, basilico e mandorle cencecicin.com 09Pasticcio? Sì, ma di lenticchie! Ho provato queste nuove lasagnette verdi qui a destra: hanno un sapore superdelicato – ma se non volete provare, usate pure quelle a cui siete abituati (però io vi consiglio vivamente di osare).

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Per una teglia (4 strati):

  • 2 bottiglie di passata di pomodoro (550 g+500g). Io ho scelto queste bio
  • 1 confezione di pasta da lasagne
  • 4 zucchine medio-piccole
  • basilico tritato, pepe, peperoncino, sale, olio evo e aglio o cipolla di base se siete abituati a fare un soffrittino
  • formaggio grana/pecorino oppure un’alternativa vegana che io ho preparato frullando 100 g di mandorle, 5 cucchiai di lievito alimentare in scaglie e un pizzico di sale (lo so, non è uguale, ma mettiamocela via: se vuoi mangiare vegano o comunque con meno grassi, questa è un’ottima variazione sul tema “insaporitori”)

Avrete delle lasagne:

  • gluten free
  • grain free
  • dairy free
  • vegane se non vegetariane
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L’alternativa vegana per sostituire il grana/pecorino

Accendete il forno a 200°.

Lavate e tagliate a piccolissimi cubetti le zucchine (io le avevo quasi tutte gialle, ma è uguale).

 

 

 

Preparate il soffrittino con la cipolla o l’aglio, come siete abituati, e tuffateli nell’olio caldo in una padella. Altrimenti va bene anche solo olio caldo. Versate le zucchine in padella e fate saltare per qualche minuto. Quando cominciano a essere dorate, versate le vostre 2 passate e mescolate bene. Insaporite con sale, pepe, peperoncino e basilico fresco tritato finemente. Cuocete per 5-7 minuti a fuoco medio, aggiungete un giro di olio, e poi spegnete il fuoco quando il sugo sarà bello denso e avrà perso l’eccesso di acqua.

Prendete la pirofila da pasticcio e cominciate a fare i vostri strati di lasagne.

Nota: queste lasagne non necessitano la pre-bollitura, ma la prossima volta provo comunque a scottarle in acqua bollente, perché poi secondo me diventa più facile adagiarle e adattarle alla teglia. In ogni caso, seguite le istruzioni riportate sulla confezione delle lasagne che avrete scelto.

Prima versate un sottile strato di sugo, poi procedete con uno strato di lasagne (a me ne stavano 2 in verticale e una “di piede” in orizzontale) e poi ancora un bello strato di sugo. Quindi una spolverata di formaggio/alternativa vegana, poi di nuovo lasagne, sugo, “formaggio”, lasagne, sugo, formaggio… finché ne avete!

Sull’ultimo strato, subito dopo il sugo, ho spezzettato del basilico greco qua e là e ho nuovamente ricoperto di “formaggio”. Date una passata leggera a zig zag di olio fresco sulla superficie.

Infornate per il tempo indicato: per me 35 minuti.

Con questa quantità di sugo tende ad asciugare abbastanza: a me piace molto asciutto, quindi così l’ho trovato perfetto, usando l’alternativa vegana. Credo che usando il pecorino venga bello sugoso. Eventualmente, se scegliete di farlo vegano, aumentate ancora la dose di sugo, aggiungendo un’altra mezza bottiglia – tanto non fa male! 🙂

Sfornate, tagliate a quadrotti e mangiatelo bello caldo. La bontezza!

 

 

 

***

Le lasagne sono uno dei piatti italiani per eccellenza. Chi era appassionato dell’Italia era August Bournonville, maestro di danza e coreografo danese ottocentesco, fondatore di uno stile particolarissimo, che porta il suo nome (il metodo Bournonville) e che ancora, da quell’epoca lontana, tramanda i suoi insegnamenti nel modo più puro sotto l’insegna del Royal Danish Ballet. Bournonville è danzato tuttora da tutti, in tutto il mondo, nei balletti (o estratti dei) sopravvissuti al tempo: le sue coreografie conservano i sapori tecnici più classici, privilegiando velocissime batterie di salti e la precisione vivace del lavoro dei piedi, braccia arrotondate e pochi, pochissimi fronzoli, per una bellezza e una gioia di danzare che oggi potremmo definire “minimal”, felicemente in contrasto con la “passione” tutta italiana di molti dei temi scelti per le sue creazioni. Come il celebre “Infiorata a Genzano“, che qui vi propongo nel passo a due – ciò oggi viene rappresentato del balletto completo – con la coppia CojocaruKobborg, magnifici in tutte le salse, anche in quella delle lasagne: Kobborg peralro è cresciuto a pane e Bournonville grazie alla formazione nella scuola e nel teatro della capitale danese.

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