Bolero! Legburger veloci ceci e cannellini

I legburger, ormai lo sapete, sono i vegburger con i leg-umi (non con le gambe, ahah… ehm). Questi sono chiarissimi e buonissimi e sono fatti con una base di ceci e cannellini. Se ceci e cannellini li prendete già cotti, bio, conservati in lattina o in vetro in acqua e poco sale, è tutto più facile.

  • 1 confezione di cannellini (240 g)
  • 1 confezione ceci (240 g)
  • semi di lino macinati 1 cucchiaio
  • semi di girasole macinati 1 cucchiaio
  • limone scorza
  • 3 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
  • 2 cucchiai di farina di ceci
  • olio, sale, pepe, curry, curcuma, timo, zenzero

Scolate e sciacquate con cura cannellini e ceci e rovesciateli nel tritatutto: aggiungeteci semi di lino e di girasole, farina di ceci e lievito alimentare in scaglie. Frullate tutto per bene aggiungendo a filo l’olio (tipo un paio di cucchiai), finché diventa tutto una crema densa. Se è troppo asciutto aggiungete qualche goccio d’acqua, ma non esagerate.

Aggiungete tutte le spezie e il sale e mescolate per amalgamare.

Accendete il forno a 180°.

legburger ceci e cannellini cencecicin.com 03Coprite la teglia con la cartaforno e cominciate a formare i vostri burger con l’aiuto di un coppapasta, che passerete sotto l’acqua a ogni burger fatto: questo consente all’impasto di staccarsi facilmente dai bordi. Imbottite il coppapasta per bene, dello spessore che preferite. Io qui li ho fatti belli cicciotti, perché mi piacciono di più così. Compattate per bene la superficie, togliete con delicatezza il coppapasta, passatelo sotto l’acqua e continuate con il successivo finché non avete finito l’impasto (con queste dosi e con il coppapasta piccolo ve ne vengono almeno 6).

Una volta finito, versate olio, sale, pepe e timo in un bicchiere e spennellate per bene la superficie e il fianco dei burger. Infornate per 20-25 minuti, finché saranno cotti e dorati.

Una volta cotti, potete servirli così come stanno sul piatto o imbottire un panino. Io li ho accompagnati con dei peperoni allo zenzero, tagliati a listelle e saltati in padella per una decina di minuti (così restano croccanti e – come direbbe il dottore – non sputtanate proprio tutte le vitamine).

Buon appetito! 🙂legburger ceci e cannellini cencecicin.com 09

***

La circolarità di questo piatto e i sentori esotici mi portano verso il Bolero. E come primo Bolero scelgo “ovviamente” quello di Maurice Bejart, uno dei miti, scomparso solo pochi anni fa, ahinoi. Più che un bolero, questo è il bolero: il crescendo della celeberrima musica di Ravel vibra attraverso il pulsare dei movimenti del danzatore (o della danzatrice) protagonista, posto al centro del palco su una pedana circolare, richiamando la prima versione “gitana”, ambientata in una taverna, andata in scena nel 1928 . Bejart ci ha regalato una coreografia ipnotica tanto quanto la musica, costruita per la prima volta sul corpo della danzatrice yugoslava Duška Sifnios, ma poi declinata su altre stelle mondiali della danza (Savignano, Plisetskaja, Guillem, tanto per dirne una manciata). Bejart decise di tradurla anche in versione maschile, rimodellandola sull’unicità interpretativa di Jorge Donn, vera icona  bejartiana – ma non solo – e scomparso a meno di 50 anni. Un danzatore magnetico, inebriante, di cui questa fu forse l’interpretazione più nota e amata dal grande pubblico, grazie anche al film di Lelouch del 1981.

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