Vellutata bizzarra, spirulina e sale nero

Ci sono un po’ di cosette bizzarre in questa crema di verdure buo-nis-si-ma e piena di nutrienti intelligenti e salutari. Ecco cosa dovete procurarvi, più facilmente reperibili nei negozi bio – dove è probabile vi prenderanno meno per il culo per il mix di insoliti ingredienti che andrete ad ammassare nel carrello.

  • un daikon grande, il carotone bianco (in realtà è una sorta di ravanello gigante) molto frequente nella cucina giapponese)
  • 2 radici di pastinaca, anche queste delle specie di carote-non carote, color bianco/crema e dal sapore speciale
  • cannellini (e qui tutto bene): circa 500 grammi
  • un po’ di brodo
  • spinacini freschi (e anche qui sereni): 100 grammi circa
  • un cubetto di zenzero fresco

Per decorare:

  • sale nero: si trova piuttosto comunemente anche nei grandi supermercati
  • spirulina: in polvere o in pastigliette che poi andrete a sgretolare con il pestello, è una specie di alga d’acqua dolce, profumata, dalle ottime proprietà e dal sapore gustoso

Vero che è un po’ bizzarra?

Dai, all’opera.

Spazzolate bene il daikon e le radici di pastinaca sotto l’acqua corrente e poi tagliatele a grosse rondelle (il daikon è gigante, quindi tagliate ogni rondella in 4 o almeno in 2). Adagiateli sul fondo di una pentola capiente e coprite di acqua: non ne mettete troppa, solo finché copre appena tutte le verdure a cubetti.

Accendete il fuoco e fate bollire, coperto, per 20 minuti circa.

Nel frattempo sciacquate i cannellini e gli spinacini. Quando mancano 4-5 minuti alla fine della cottura di daikon e pastinaca, tuffate dentro la pentola anche loro e allungate con un bel mestolo di brodo. Altrimenti basta sciogliere un cucchiaio di dado vegetale (meglio bio e senza lieviti) in una tazza d’acqua calda e versarla sulle verdure.

zuppa bizzarra cencecicin.com 02Finite di cuocere coperto.

Pelate il pezzetto di zenzero e tuffatelo in pentola. Prendete il vostro frullatore a immersione e frullate bene tutto finché non si riduce tutto a crema. Quindi versateci sopra un po’ d’olio e finite di frullare: vedrete che l’olio dà una consistenza vellutata alla vostra crema. Aggiustate di sale e pepe se serve.

Versate la crema nella vostre coppette o piatti fondi, quindi prima di servire polverizzate la spirulina in un pestello e distribuitela sulla superficie delle vostre creme. Una grattugiata di sale nero sopra tutto e potete sbafarla con soddisfazione.

***

Questa crema è così piena di riferimenti al Giappone (o a ciò che del Giappone qui percepiamo), che ho pensato di abbinarla a un acclamato coreografo contemporaneo giapponese come Saburo Teshigawara, che ha portato in alcune delle principali compagnie europee uno stile profondamente imbevuto della tradizione artistica e in particolare della danza del suo Paese d’origine. Un lavoro di ricerca davvero interessante e quasi ipnotizzante, di cui qui ho scelto Absolute Zero, un brano in cui Teshigawara stesso è protagonista assieme a Kei Miyata. Qui, in apparente contraddizione, esplora la condizione di completa quiete e immobilità attraverso il movimento di questa danza fluida, a tratti sospesa, a tratti improvvisa e rapidissima.

 

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