Zucchine sorpresa

In questi giorni ho cucinato parecchio e scritto poco. Quindi vediamo di rimediare. Intanto con il salato.

Proviamo queste zucchine tonde gialle ripiene. Se le trovate verdi non mi offendo. Basta siano tonde perché altrimenti non vi riesce questa bella formina.

Come antipastino o secondo, decidete voi. Io le ho fatte come accompagnate da verdure e legumi.

Per due persone, ho usato 2 zucchine per ciascuno

  • 4 zucchine tonde (gialle o verdi)
  • 1 peperone
  • 3 foglie di cavolo nero
  • olio, pepe, sale e se volete timo, curry, curcuma
  • opzionale (ma consigliato): lievito alimentare in scaglie
  • al posto del lievito, chi vuole può mettere del formaggio, magari un caprino morbido o della scamorza/provola affumicata, a seconda del sapore che più piace
  • 1 confezione di fagiolini azuki (per il contorno)
  • 1 altra zucchina “standard” (sempre per il contorno)
  • opzionale: sesamo/sesamo nero una manciata

Accendete il forno a 180°.

Tagliate il cappellino delle vostre zucchine tonde, circa a 4/5 della sua altezza, e mettetelo da parte. Quindi aiutandovi con un coltello e un cucchiaino, svuotate con cura la parte restante della zucchina e mettete da parte ciò che togliete. Lasciate un bordo di pochi millimetri e leggermente più spessa la base. Io vi consiglio di cuocere al vapore alcuni minuti le zucchine svuotate e i cappellini, in modo che si ammorbidiscano leggermente.

Quindi preparate il ripieno: sminuzzate il contenuto delle zucchine che avete messo da parte e cuocetelo in padella a fuoco medio-vivo assieme al peperone, che avrete lavato e tagliato a piccoli quadratini. Bastano 5-6 minuti e quindi sminuzzateci dentro anche il cavolo nero: io lo taglio con le forbici, pezzi sempre più piccoli man mano che mi avvicino alla parte bassa del gambo. Elimino solo la parte finale, 1 cm circa.

Cuocete fino ad arrivare a 10 minuti, che resti tutto croccante, aggiungendoci se vi piace, oltre a olio, sale e pepe, un po’ di curry, curcuma e timo. Quindi spennellate d’olio le zucchine, che avrete tolto dal vapore dopo qualche minuto. Coprite una leccarda con della carta forno e appoggiateci sopra le zucchine. A fianco, i loro cappellini. Cuocetele in forno vuote per 10 minuti.

zucchine sorpresa cencecicin.com 09

Quindi toglietele dal forno e cominciate a farcirle: usate un cucchiaino e a metà circa spolverate con il lievito alimentare (oppure con una grattugiata o un cucchiaino del formaggio che avrete scelto). Continuate riempiendo bene e concludete con un’altra spolverata di lievito (o di formaggio).

Naturalmente vi avanzerà del ripieno: niente paura, perché dobbiamo arricchirlo e diventerà il nostro contorno, perfetto per un secondo nutriente o un piatto unico, magari la sera.

Ma finiamo le zucchine: rimettiamole belle farcite sulla leccarda sempre con, a fianco, i loro cappellini. Spolverizzate le superfici con un po’ di sale. Ah, consiglio: teneteli nella parte anteriore del forno, i cappellini, ché tendono a cuocere più in fretta del resto, così non rischiate di bruciarli.

Infornate per circa 25 minuti – ma controllate sempre: quando le zucchine sono belle dorate sono pronte. Se vedete che i cappellini sono pronti prima, toglieteli in anticipo.

zucchine sorpresa cencecicin.com 10Nel frattempo preparate il contorno: sciacquate i fagioli azuki (io uso quelli già bolliti, in lattina) e fateli saltare in una padella tipo wok con un po’ d’olio. Aggiungeteci anche la zucchina “normale” che avrete tagliato a cubettini e fate saltare. Salate e pepate a piacere. Aggiungete, dopo circa 6-7 minuti anche il resto del ripieno che vi era avanzato dalla farcitura e fate saltare tutto insieme, aggiungendoci, se volete, anche del sesamo nero, fino ad arrivare nel complesso a circa 12 minuti di cottura (insomma, cuocete tutto finché è buono).

Quando le vostre zucchine sono pronte, sfornatele e spostatele sui vostri due piatti. Affiancatele dal contorno. E copritele con i cappellini, così in tavola i vostri ospiti potranno scoprire la loro “sorpresa“!

***

In questi giorni, esattamente il 2 maggio, si ricordava la scomparsa, due anni fa, della divina Maya Plisetskaya, una delle stelle più luminose del Balletto del Bolshoi, con una carriera lunghissima e brillante come poche. Una prima ballerina assoluta che anche a 70 fu in scena, con una creazione esclusiva, raffinata e commovente, firmata per lei da Maurice Bejart, Ave Maya. Un tributo di un grandissimo a una grandissima, che ha segnato un mondo e un modo di fare danza soprattutto tra gli anni ’40 e ’70 del Novecento. Madame Plisetskaya è stata una ballerina grandiosa, piena di vita, energetica, virtuosa, carismatica ed esagerata, una danzatrice e un’attrice dal talento unico, completamente fuori dal comune (che qui sotto potete godervi in un lungo e piacevolissimo documentario d’annata). Non era perfetta, era unica: un’artista immensa e totale.

Come scrisse Francesca Barnabini due anni fa:

Con la sua morte un altro pezzo della danza del XX secolo scompare. Quel che rimane sono i tanti video che ricordano agli interpreti di oggi che per diventare un divina della danza, una ballerina assoluta, non basta un fisico eccezionale e una tecnica prodigiosa. Serve una fortissima personalità, un carisma magnetico che solo pochi hanno.

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