Rond de pasta alle lenticchie, con zucchine al profumo di limone e zenzero

Fate un rond de jambe, ma non con la gamba, con la pasta. E avrete impiattato questo primo per bene. 😉

Provate con la pasta alle lenticchie rosse, che è saporita e sorprendente con questo abbinamento: è molto scenografica eppure semplicissima!

rond de pasta cencencicin.com 09Per 3 persone

  • confezione da 250 g di pasta di lenticchie rosse
  • 3 zucchine
  • una grattugiata di zenzero fresco
  • scorza di limone naturale
  • sale nero (opzionale) per decorare

Mettete a bollire l’acqua in pentola con una manciata di sale grosso.

Intanto preparate il “sugo”: lavate e tagliate a cubettini piccoli le zucchine, scaldate un po’ di olio in padella e tuffatele dentro.

Quindi grattugiateci su un po’ di zenzero (basta un cubettino di un paio di centimetri) e pure un po’ di scorza di limone (ne basta un quarto). Se volete, tenete la restante scorza per decorare il piatto: separatela bene dal bianco (che è troppo amaro) e tagliatela a listarelle. Sono profumate e buonissime.

Saltate bene le zucchine finché sono croccanti e dorate, per una decina di minuti, quindi salate.

Poi, quando bolle l’acqua, buttate la pasta di lenticchie. Generalmente la cottura è molto rapida, ma comunque assaggiatela, perché passa un secondo da quando è cruda a quando invece risulta troppo cotta.

Quindi scolate bene tutta l’acqua e poi versate la pasta dentro la padella con il sugo. Fate saltare e mescolate bene affinché le zucchine si amalgamino alla pasta e poi impiattate: come vi pare, ovvio. Io, qui, per fare il rond, ho usato il solito, preziosissimo coppapasta rotondo (sempre passato prima sotto l’acqua), pressando bene la pasta al suo interno prima di toglierlo. E ho decorato grattugiando del sale nero sulla superficie e sul piatto, tutto attorno, e con le scorzette di limone.

Che ve ne pare?

***

Questa pasta l’ho fatta ieri, che era il 23 aprile. Per me sempre una giornata speciale e un po’ magica. Perché è nato Shakespeare. È morto Cervantes. È Sant Jordi e a Barcellona c’è un’usanza dolcissima e romantica, che S Valentino lèvate! – non per niente il mio cagnotto si chiama Jordi.

E perché era il compleanno della mia bella mamma

Ho scoperto che era pure il compleanno di Prokofiev

Ce n’è davvero per tutti, no?

Scelgo allora una indimenticabile Cenerentola, quella con Sylvie Guillem con la coreografia di Nureyev, che appare pure in scena con un personaggio tutto suo.
Questa è forse la mia Cenerentola preferita, un sogno hollywoodiano anni ’30, che peraltro, alla mia mamma, piaceva moltissimo. 

Vi linko la versione integrale, perché merita. Per la pasta state poco, poi potete rilassarvi un po’ e gustarvi tutta questa bellezza.

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