Colazione Bud…veg!

 

Volete una colazione “nutriente e leggera”, come dicevano quelli della pubblicità? Per me colazione era caffè americano e via di corsa, ma poi, a un certo punto, ho scoperto la crema Budwig. “Svegliona”, direte voi. E che ci volete fare, abbiate pietà, non la conoscevo. In ogni caso, vi propongo la mia versione, che ho chiamato Budveg perché non uso yogurt né miele, è tutta vegetale. È molto buona e super nutriente, vi accompagna fino a pranzo senza appesantirvi e senza far venire fame.

Tanto per restare in tema di pubblicità vintage: «Per me, numero 1!», insomma.

Se siete in due potete smezzarvi la frutta.

Quindi per 2 persone:

  • 1 o 2 mele o banane o altro frutto a piacere
  • 1 limone (succo)
  • 2 cucchiaini, uno a testa, di semi di lino macinati (o li prendete già macinati o macinateli voi col macinacaffè/macinasemi)
  • 6 cucchiaini (3 a testa) di semi di chia
  • un cucchiaino di altri semi oleosi macinati
  • 6 cucchiai, 3 per tazza, di fiocchi avena (se volete mescolatela con del miglio soffiato)
  • latte di mandorle o riso integrale (o altro latte vegetale a vostro piacere)
  • cannella
  • 1 fragola (facoltativa, per guarnire, ma anche da mangiare eh?)

crema budveg fragola cencecicin.comProcedete rapidamente in sequenza.

Preparate le due tazze delle dimensioni desiderate.

Lavate bene la mela/banana e tagliatela a cubettini di dimensioni facili da raccogliere con il cucchiaino. Ripartitela equamente (eh!) tra le tazze.

Spremete il limone e smezzatelo tra le due tazze.

Aggiungete  semi di lino, altri semini, semi di chia, quindi procedete con qualche cucchiaiata di avena e ricoprite cannella e quindi di latte vegetale. Se volete addolcirla un po’, basta qualche goccia di stevia o di sciroppo d’agave, ma secondo me è buona anche senza, io non dolcifico mai. Se poi usate la banana al posto della mela direi che siete più che a posto.

Quindi mescolate e, se lasciate riposare, vedrete che il latte, entrando in gioco con il limone e i semini, forma una specie di cremina. Potete decorare con una fragola e con dell’altra cannella, che rende tutto più fascinoso e saporito.

Potete mangiarla così, a cucchiaiate, oppure frullarla (senza esagerare) per un ottimo beverone.

***

Non parliamo di panna montata, ma la Budveg un po’ cremosa lo è. Quindi direi che possiamo parlare di Alexei Ratmansky, uno dei coreografi contemporanei che più amo, che ha appena portato sulla scena con l’American Ballet  il suo “Whipped cream”, un balletto completo ambientato tra i dolciumi. Non ci sono ancora estratti di questo lavoro, ma qui c’è un bel profilo di Ratmansky stesso, se volete conoscere meglio questo pietroburghese-moscovita-americano che sta tracciando nuovi, interessantissimi orizzonti per il balletto e la coreografia, oggi.

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