Le carote shiatsu di Poldo

“Shiatsu” perché sono massaggiate e trattate a mano per distribuire al meglio olio e spezie orientali di cui sono imbottite. E “di Poldo” perché piacciono tanto anche a mr. Poldo, mio “suocero”, che da qualche anno sto tentando con cibi da erbivora, come dice lui. E se piacciono a Poldo, ehm… buona carota a tutti!

Come contorno per 5-6 persone vi servono:

  • carote, una decina (per riempire una pirofila di vetro ampia, almeno 6 persone)
  • spezie di ogni genere: curcuma, zenzero, curry, paprika, timo, garam masala (un mix di spezie indiane) e altre spezie orientali a vostro piacimento
  • opzionali (ma aiutano): un cubetto di zenzero fresco, una piccola radice di curcuma fresca, la scorza d’arancia o limone (secca o fresca) grattugiata
  • olio, sale, pepe
  • dei guantini da cucina, se non volete smaltarvi le mani per sempre. Ma non discuto dei gusti 🙂

carote shiatsu spugna cencecicin.com.jpgAllora. Prendete le carote, sciacquatele bene bene. Io ho scelto quelle bio e le ho pulite a fondo con una spazzolina di “peli” di cocco che uso appositamente per lavare le verdure. Altrimenti pelatele e via.

Accendete il forno a 180°.

Tagliatele a rondelle, come vi va meglio: mandolina o coltello, il risultato è lo stesso.

Quindi tempestatele di spezie, quelle citate in polvere, quindi quelle fresche: lo zenzero, la curcuma in radice e la scorza d’arancia i limone, tutte grattugiate fine.

Infine pepe, sale e olio, distribuito su tutta la superficie.

Ora indossate i guanti e come un massaggiatore professionista andate a miscelare bene tutto, per distribuire accuratamente ogni spezia e ogni sapore in ciascuna rotellina di carota.

In forno per 25-30 minuti ed eccole pronte.

***

Chi mangia le carote (a parte Poldo)? Il coniglio. E dov’è che troviamo il Bianconiglio? Bravi. Ecco allora che mi piace abbinare questo piatto a uno dei balletti narrati più originali che siano stati creati negli ultimi anni. Ossia Alice nel Paese delle Meraviglie, entusiasmante trascrizione danzata del romanzo di Carrol, che resta tra i miei preferiti (e non credo solo miei). Quel geniaccio di Christopher Wheeldon l’ha inventato assieme a Joby Talbot, che ne ha curato la partitura musicale. Il Royal Ballet l’ha danzato per primo e, be’, è stato subito capolavoro. Qui qualche assaggio e poi seguitevi la sequenza su Youtube per godervi tutto quanto c’è dentro e dietro questo lavoro, che ha creduto nella forza delle fiabe anche di questi tempi.

 

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