Spring juice turbo boost!

verdure green juice cencecicin.comSe volete bervi un bicchierozzo di freschezza, vitamine e liquidi, questo può fare al caso vostro. Potete “customizzarlo” come vi pare e piace. Così com’è, direi che è per palati forti, abituati a succhi di verdure. Però potete ammorbidirlo benissimo con della mela o dell’ananas o aggiungendoci un po’ di sciroppo d’agave o miele o un paio di gocce di stevia o come cacchio vi pare, insomma.

Per fare questo vi servono un estrattore – e, nel mio caso, un frullatore.

Ingredienti per un bel bicchierone:

  • 5 foglie medie di cavolo nero
  • 2 cetrioli
  • una porzione di spinacini freschi
  • 1 o 2 piccole radici di curuma fresca.

Mettete a mollo la verdura con dell’aceto di mele e risciacquatela con cura. Pelate la radice di curcuma e lavatela. Per il cavolo nero, tagliate solo la base (dove possono annidarsi dei residui di terra) e lasciate la foglia intera o comunque seguendo le istruzioni del vostro estrattore. I cetrioli potete tagliarli a fette in verticale.

Cominciate a estrarre partendo dal cavolo nero, quindi continuate con i cetrioli e con la curcuma. Potete estrarre anche gli spinaci. Siccome a me intasano un po’ l’estrattore, preferisco versare l’estratto senza spinaci nel frullatore, a questo punto aggiungerci gli spinacini e quindi frullare per i pochi secondi che servono ad amalgamarli alla perfezione al succo.

Fatto!

Potete anche aggiungerci qualche goccia di limone e bere senza lasciar passare troppo tempo oppure conservando in frigo in un contenitore di vetro per una giornata. E buona primavera!
collage green juice turbo boost cencecicin.com

***

Con questo pieno di verdure mi è venuto in mente Cipollino (qui la trama), un balletto poco conosciuto in Occidente e rappresentato nell’Unione Sovietica, per la prima volta, negli anni ’70, nonostante sia tratto da Le avventure di Cipollino del nostro Gianni Rodari. Se leggete la trama, potete immaginare perché…

Comunque è delizioso, oltre che tecnicamente difficilissimo, come si vede immediatamente da queste strabilianti variazioni in un remake del Bolshoi di qualche anno fa. Alla faccia degli ortaggi immobili!

 

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