Sturatutto Limone&Zenzero

Mangiato porfido? Bevuto otri? O semplicemente volete cominciare bene la giornata o “spezzarla” con una bevanda calda, dolce e pungente? Ecco qui: il vivace sturatutto, fatto di, duepunti:

  • limoni (2 per 2 persone)
  • zenzero (un cubetto)
  • miele un paio di cucchiai
  • acqua, ovviamente! circa 600/700 ml

Mettete a bollire l’acqua e risciacquate bene uno dei due limoni. Tagliatelo a metà e quindi in 6-8 fette ciascuna e tuffatele in acqua. Nel frattempo pelate un cubetto di zenzero e grattugiatelo nelle tazze e un cicinin nell’acqua. Aggiungete un cucchiaio raso di miele in ciascuna tazza e spremete l’altro limone, versandolo direttamente nelle tazze. Quando l’acqua con limone e zenzero avrà bollito per qualche minuto, versatela nelle tazze, mescolate, bevete a piccanti sorsate… e  digerite!

L’ho fatta tanto lunga quando bastava guardarsi questo brevissimo video. In cui ci sono anche un paio di “incursioni” – eh niente, i due uomini di casa che volevano essere un po’ protagonisti, a loro insaputa. Ghghgh.

***

Siccome la bevanda al limone si chiama anche “canarino“, vi aspetterete la variazione della Fata omonima dalla Bella Addormentata, no? E invece no! Semplici, ma mai scontati.
Dunque, poiché questa bevanda fa tanto bene ed è divertente, vi scorre dentro come un
limpido ruscello rendendovi all’istante di nuovo frizzanti… avete capito che vi lascerò qui una perla del balletto, recuperata e rimessa a nuovo direttamente dall’epoca sovietica: The bright stream, cioè Светлый ручей. Epoca in cui nacque… e “morse”, diremmo. Perché non piacque all’implacabile censura che negli anni ’30 del Novecento, in Russia, decideva vita, morte e miracoli anche delle opere d’arte e spettacolo. E’ dunque una vera chicca, quella che Alexei Ratmansky, uno dei principali coreografi di oggi (e tra i miei piucheppreferiti) ha riportato alla luce e rimesso in scena in una sua versione dopo anni di oblio, perché il balletto fu così presto cancellato dai cartelloni da non essere nemmeno trascritto ufficialmente (questo interessante articolo di Judith Macrell per approfondimenti).

Ma si sa che a Ratmansky queste operazioni riescono molto bene, tanto quando non trova le annotazioni originali quanto se le trova: un’attività preziosissima che sta contraddistinguendo la sua produzione in questi anni, grazie a cui permette a tutti noi di rivivere coreografie, stile e atmosfere che altrimenti sarebbero perdute o limitate al piacere dei soli esperti e studiosi di storia del balletto. Qui potete ammirare un concentrato di tutta la divertente ironia di questa “rinovellazione”, grazie alla messa in scena del Bolshoi di Mosca e con il delizioso Ruslan Skvortsov nei panni della Ballerina Classica, che “ammalia” irresistibilmente il vecchio tenutario della dacia – evidentemente non in grado di notare il petto villoso sotto il corpetto del tutù.

Godetevelo, che è uno spasso.

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