Treciok profumato al limone di Modica

Du cioccolati is megli che uan. Figuriamoci tre. Quindi…

Qui trovate: sotto, una specie di crema-budino (vegana se volete scegliere la cioccolata vegana) , in mezzo una sorta di topping al cioccolato modicano aromatizzato al limone. E sopra ci sono i crunchy mescolati con gocce e bassorilievi al cioccolato fatti da voi come vi pare e piace.

Dosi per 8-10 monoporzioni (regolatevi poi voi a seconda di quanto volete metterci in ciascuna scodellina):

Per la crema di base:

  • 600 ml latte di mandorle (se non volete si senta l’aroma usatelo di soia o riso)
  • 100 g zucchero integrale di canna (oppure 80 + 2 cucchiai di sciroppo d’agave)
  • 10 g maizena
  • 30 g farina integrale
  • 150 g cioccolato fondente almeno – ma come minimo – 70%

Tenete già pronte le vostre monoporzioni, che possono essere scodelline, bicchierini, barattolini per conserve. Vi consiglio quelli trasparenti, così poi si vedono gli strati e potete tirarvela davanti al vostro vorace pubblico.

E cominciamo.

Mescolate maizena, farina e zucchero in una casseruolina, meglio se col becco (che vi va meglio quando dovete versare nelle monoporzioni poi). Amalgamate piano il latte togliendo tutti i grumi. Mettete su fuoco medio-basso e cominciate a scaldare, sempre mescolando – con un cucchiaio di legno oppure con una frusta (io mi trovo bene con quest’ultima). Quando comincia a intiepidirsi, spezzateci dentro il cioccolato e continuate a mescolare, finché non comincerà a sobbollire – abbiate cura di abbassare la fiamma al minimo. Vi accorgerete che cambierà rapidamente consistenza trasformandosi in una bella crema densa. Dopo 1-2 minuti di bollore, via dal fuoco e cominciate a versarla subito nelle porzioncine. Non ne serve moltissima, secondo me. Contate comunque che è lo strato principale.
Lasciate raffreddare e mettetevi a preparare il resto.

Prima la fine. Ossia le gocce e le sculturine di cioccolato:

  • 100 g di cioccolato
  • vonde (ossia basta in friulano! 🙂 )

Stendete sul piano di lavoro un quadrato di carta forno abbastanza ampio. Quindi fate sciogliere il cioccolato, a bagnomaria meglio di tutto, e mescolatelo bene. Subito versatelo in un biberoncino da cucina (uno tipo questo) e cominciate a sbizzarrivi facendo decorazioni sul vostro quadrato di carta. Cuori, fiorellini, semplici gocce o pastiglie più o meno grandi. Quello che vi pare e vi piacerà vedere in cima alle vostre monoporzioni.
Tutto qui. Lasciate raffreddare così com’è, sul foglio di carta. E intanto preparate lo strato mediano.

Per lo strato di cioccolato di topping morbido al cioccolato di modica
Vi servono:

  • 100 g cioccolato fondente almeno 70%
  • una tavoletta di cioccolato di modica al limone (80/100 g)
  • un cucchiaio raso di olio di cocco
  • sciroppo d’acero o ‘agave per addolcire (ne bastano un paio di cucciaini, vedete voi)
  • due cucchiai di latte di soia/riso/mandorla

Nel vostro pentolino col beccuccio mettete insieme tutti gli ingredienti e fate sciogliere a bagnomaria, sempre mescolando bene. Quando sono tutti sciolti e amalgamati, be’, basta che ne versiate uno strato sopra le vostri budini monoporzionati, che a questo punto si saranno compattati in superficie, così bene ma così bene da tenere “a galla” questo nuovo strato limonoso.

Bene, siamo arrivati alla fine.

Lasciate raffreddare per bene, circa un’oretta. Non vi consiglio di mettere in frigo, se non d’estate: vedrete che in una stanza non troppo riscaldata si raffreddano velocemente.

Ora è, semplicemente, una questione di guarnizioni, come mi ha detto Anselmo, il super-idraulico unico e inimitabile che mi ha riparato il bagno l’ultima volta.

Riprendete le vostre coppette. Potete versarci sopra dei cereali (come miglio soffiato, che vedete nelle foto qui sotto) oppure del crunchy (con la ricetta che trovate qui al punto C) come crumble e che vi consiglierei di preparare prima di tutto il resto o anche qualche giorno prima, visto che si conserva senza problemi, se ben chiusa. Anche un paio di settimane). Ma ovviamente dovete abbellire tutto quanto usando il vostro terzo cioccolato (se la ricetta si chiama treciok, si chiama treciok, eh!), ossia i vostri bassorilievi cioccolatosi che ora saranno raffreddati, solidificati e basterà solo rimuoverli delicatamente dalla carta. Si staccano senza problemi, vedrete, e sono pronti a essere trasferiti in cima alle vostre delizie per essere sgranocchiati.

***

Bene, secondo voi, il Treciok a cosa posso abbinarlo se non al famoserrimo Trepak, la danza russa de Lo Schiaccianoci? Beccatevi questo, versione Mariinsky, ma ce n’è davvero di versioni per tutti i gusti.

Tipo questa, dritta dritta da un Vhs, registrazione di uno spettacolo, An Evening with the Royal Ballet, che risale ai primissimi anni ’60 (conservo gelosamente la cassettona originale comprata a inizi ’90 all’Angolo della musica in via Aquileia a Udine, tanto per essere precisi). Bene, il Trepak, qui, è finito dentro il divertissenent del terzo atto della… Bella Addormentata! Non so davvero perché né se sia la versione del repertorio del balletto britannico, non sono riuscita a trovare informazioni esaurienti in merito. Quindi, se ne sapete qualcosa, segnalatemelo!
Io qui vi lascio tutto il terzo atto, che annovera, tra gli altri, una Fonteyn, una Sibley, una Park, tanto per fare qualche nome di spettacolari ballerine di quegli anni.
Al min. 18.36 trovate il Trepak.

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