Cracker dorati alla curcuma (vegan)

Questi sono cracker di sole, oggi che finalmente il sole si è riacceso. E senza vino. Perché tutte le ricette che si trovano in giro hanno il vino, tra gli ingredienti? Devo ancora googlare. Ma nel frattempo, io ho provato a toglierlo. E son venuti perfetti. Quindi il vino, secondo me, bevetevelo a parte, che vi dà più soddisfazione.

Eccoci, dunque. Uno stuzzichino sufficiente e abbondante per 6 persone, magari per spalmarci sopra dell’hummus slurposo, di cui, un giorno, vi parlerò.

  • farina tipo 2: 300 g
  • lievito madre: 30 g (seguite le quantità indicate sulla vostra confezione)
  • curcuma, un cucchiaio raso
  • una macinata di pepe
  • acqua tiepida (preparatene 300 ml circa, ma poi andate a vista)
  • olio ev d’oliva, un giro abbondante
  • sale: 6 g (DA AGGIUNGERE SOLO ALLA FINE)
  • semi di sesamo nero per abbellire

20170205_100930Allora, prepariamo il panozzo. Sì, questo bel…fagot qui a destra.

In una terrina mescolate farina e lievito madre e miscelate per bene o con un cucchiaio oppure avviando la vostra impastatrice con il gancio. Aggiungete, continuando a impastare, la curcuma e il pepe, quindi cominciate piano piano a versare l’acqua. Continuate a impastare fin quando è tutto ben amalgamato e morbido, non bagnato ma molto morbido, e aggiungeteci un giro d’olio.

Solo alla fine aggiungeteci il sale e impastate per bene.

Quindi prendete uno strofinaccio, passatelo sotto l’acqua calda e poi strizzatelo super super bene. Coprite la terrina e lasciate riposare il vostro panozzo per un paio d’ore. Allora: secondo me, si possono fare anche senza lievito, e in quel caso basta che lasciate l’impasto riposare una mezzoretta. Ma di sicuro vi vengono più croccanti e meno soffici. Che ve lo dico a fare io, che non sono né chimica, né cuoca, ma forse lo siete voi? Pertanto, regolatevi con i vostri gusti e con i vostri tempi, ché è sempre la cosa più importante.

Passato il tempo indicato, accendete il forno a 180° e prendete il panozzo, che sarà lievitato. Stendetelo sul piano di lavoro spolverizzato di farina. Stendetelo bene, delicatamente ma con decisione, appianando morbidamente tutte le arie che si dà, nevvero, e quindi rullatelo con un mattarello, fino a ottenere una superficie di 1 cm di altezza.

Dividetelo in quadratini – con un coppapasta quadrato è più facile, chiaro, ma potete dargli la forma che vi va più comoda. Sistemate i quadratini sulla leccarda del forno, che avrete oliato o ricoperto di carta-forno. Quindi bucherellate la superficie di ogni cracker con i rebbi della forchetta, spennellate con un po’ d’olio e sistemateci sopra i vostri granellini di sesamo nero, che fanno un bel contrasto. Premeteli leggermente, in modo che l’impasto faccia un po’ di presa su di loro.

Dai, in forno adesso! Bastano un quarto d’ora/venti minuti. Cioè, in pratica, dopo un quarto d’ora sbirciate in forno. Se sono già un po’ dorati i superficie, via, levateli. Altrimenti aspettate ancora un attimo, finché lo saranno. Dipende molto anche dallo spessore e dalla dimensione. I miei hanno 5-6 cm per lato.

***

Quando mi piaceva Manuela, una mia compagna di danza poco più grande di me, quando avevo 9 anni e al saggio lei faceva il Sole! Aveva un costume giallo che più giallo non si può, un vero tutù, rigido e pieno di strati, volute di tulle e una cascata di paillettes e luccichini sul corpetto, e una corona, sempre di paillettes dorate, con dei lunghi raggi che la incoronavano, partendo dallo chignon. Fatto (e fitto) di capelli, ovviamente biondi e lunghi 12-13 metri.

Ma Il Sole, dicevamo. E chi è più Sole del Re Sole (a parte Manuela, deificata nei miei ricordi di bimbetta)? Guardate cos’ho trovato, nelle mie peregrinazioni esterrefatte su YouTube. Esterrefatte perché ci sono dei video così preziosi, ed è così meraviglioso avere l’opportunità di vederli, stando seduti davanti a uno schermo in qualsiasi punto del mondo, anche qui in Furlania che i treni si fermano a Mestre, che. Comunque: guardatevi questa danza barocca, direttamente ripresa dalla corte del Re Sole, un po’ il papà di tutti noi ballettofili (ma soprattutto dei ballerini veri e di quella che poi è diventata una delle più grandi scuole, dei più grandi stili al mondo, quelli de L’Opéra parigina). Non sono esperta di niente, figuriamoci di danza barocca. Ma questa è bellissima e non ci sono dubbi. Come il sole. 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...