Couscous tardivo al quadrato

…ma quanto mi piace dare i nomi ai piatti? Quanto?

Allora, bando alle chance, nevvero.

Couscous per 4 persone (ve ne avanza per un secondo giro, di certo)

Può essere un primo o un antipasto, come vi piace di più.

  • 200 g di couscous: io prediligo quello di AltroMercato, con i grani più grossi, ma a scelta vostra
  • acqua e sale grosso per la cottura
  • radicchio rosso tardivo, 3-4 cespi medi, quelli belli che terminano con i boccoli
  • nocciole, una manciata
  • solita miscela COPeTS
  • aceto balsamico
  • semi di lino macinati, per decorare
  • ciuffi di valeriana, sempre per decorare
  • stampino quadrato o a vostro piacere

Couscous tardivo al quadratoScaldate dell’acqua in un pentolino, meno di un litro basterà, con mezzo pugnetto di sale grosso. In una terrina versate il couscous e quando l’acqua è calda (non serve bollente, ma quasi), versatela sopra il couscous finché lo copre. Basta mezzo dito sopra il livello dei chicchi. Quindi chiudete per bene con un coperchio o con la stagnola e lasciate che il couscous si cuocia, gonfiandosi (ci vuole una decina di minuti, per AltroMercato, un po’ meno per altri, ma lo desumete astutamente leggendo sulla confezione).

Dimenticatelo e intanto preparate il “sugo”.

Sciacquate il radicchio e tagliatelo a pezzetti di qualche centimetro (io arrivo fino a circa 4 cm dal culetto). Scaldate una padella con un po’ di olio e quando è caldo buttateci dentro il radicchio. Aggiungeteci un bel giro di aceto balsamico e la miscela COPeTS (il sale io lo lascio alla fine, sempre) e cuocetelo a fuoco moderato per una decina di minuti, in modo che si cuocia ma resti croccante e non perda proprio tutte le sue proprietà. A circa 2 minuti dalla fine, aggiungeteci le nocciole e fatele andare, mescolando, fino a fine cottura.

Scoperchiate il couscous, passateci sopra un filo d’olio e sgranatelo con una forchetta. Dovrebbe essere foffoso© e tenerello. Quindi rovesciatelo in padella con il sugo e fatelo saltare per un paio di minuti, così si amalgama e si scalda per bene.

coppapasta-quadratoPrendete quindi il vostro piatto e il vostro stampino. Io ne ho scelto uno quadrato, come questo qui, con la sua piccola pressa, che vi aiuta nel compattare la formina. Passate lo stampino sotto l’acqua fredda, così dovreste riuscire a sformarlo più facilmente, e appoggiatelo sul piatto. Riempite la formina di couscous, ma proprio imbottitela, e pressate bene. Se non avete la pressa, basta un cucchiaino, ma premete con decisione per togliere “vuoti d’aria”. Quindi estraete la forma con attenzione e… il giuoco è fatto, cari.

Abbellite con della valeriana o degli spinacini e una passata di olio e aceto balsamico. Io ho anche spolverizzato con dei semi di lino macinati.

***

No. Il quadrato non mi fa venire in mente Cuadrado. Qui si parla di danza, calciofili – no offence. E allora vi faccio vedere un quadrato ben, ma ben più ingarbugliato e delicato da fare, rispetto a questa minchiata col couscous che vi ho presentato qui sopra, senza nulla togliere alla bontà del piatto – no offence. none taken.

Dunque, avete capito che vi sto parlando del Pas de ruban, passo a due deliziosissimo da La fille mal gardée, deliziosissimo e intricatissimo come solo Ashton se lo poteva inventare. Qui, con i due spettacolari Carlos Acosta e Marianela Nuñez. Aaaaaah (sospirone di bellezza infinita).

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...